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PREMIO BASILIO MOSCA 2015
Verbale della giuria

Bando in pdf

Verbale della giuria in pdf

Domande presentate

19 aprile 2015

Gli Incontri Tra/Montani ITM, una rete di associazioni e centri culturali dell’arco alpino, hanno bandito in occasione della XXV edizione, un premio alla memoria del trentino Basilio Mosca, cofondatore della rete, scomparso nel 2013.
II premio, costituito da un contributo di € 1.000,00 da destinarsi al finanziamento di un evento culturale riguardante la cultura e la vita di montagna, tematiche dibattute dagli ITM, che dovrà svolgersi tra il 1 maggio e il 31 dicembre 2015, ha visto la partecipazione di ben 16 concorrenti provenienti da 4 regioni ed appartenenti sia ad enti pubblici che ad associazioni ed organizzazioni culturali, alpinistiche e ricreative.
La giuria nominata dal coordinamento degli ITM, presieduta da Giancarlo Maculotti e composta da Giuliano Beltrami, Chiara Barbierato, Sergio Primo Del Bello, Graziano Riccadonna, ha esaminato tutti i progetti presentati che hanno ricevuto, dopo attenta valutazione, un buon punteggio. Dopo una prima selezione, sono state accettate 14 domande ed ammesse alla scelta definitiva sei progetti.
Tra di essi il punteggio maggiore è stato attribuito a:

LE PAROLE DELLA MONTAGNA

LUOGHI/SPIRITUALITA’/POESIA/FILOSOFIA/ESCURSIONI/ARTE/RACCONTI/SPETTACOLI

Smerillo (FM)
19-26 luglio 2015
Associazione Culturale Smeriglio

Il Festival è un contenitore di incontri, poesia, escursioni, musica e spettacolo, arte, convivialità, sul tema della sacralità della montagna. La manifestazione, infatti, dà voce alla montagna che parla non solamente di escursionismo, natura, conquista di vette, ma parla anche un linguaggio simbolico ricco di significati trascendenti.
Il Festival si svolge a Smerillo un piccolo borgo medievale nelle Marche, in provincia di Fermo.
Arroccato su un crinale roccioso proprio sotto i leopardiani Monti Azzurri, con le sue case in pietra, i vicoli silenziosi, Smerillo è il paese delle illimitate vedute panoramiche, degli ampi spazi e dei silenzi che offrono spunto di riflessione. Con una popolazione di neppure 400 anime, di cui solamente 50 residenti nel borgo, Smerillo ospita l’essenziale. Dove c’è poco di solito c’è moltissimo.
La giuria dopo aver attentamente valutato l’originalità del progetto, l’innesco di processi positivi sul territorio, l’ampiezza di coinvolgimento dei soggetti locali, la pluralità di iniziative, l’occasione di dare inizio a buone pratiche a favore della montagna, la potenziale prosecuzione nel tempo dell’evento, la cura della comunicazione, della pubblicizzazione, della documentazione, ha unanimemente scelto il progetto di Smerillo come meritevole del premio Basilio Mosca 2015.
Pur considerando che l’iniziativa è già sostanziosamente finanziata dagli enti pubblici la giuria ha voluto sottolineare la peculiarità dell’iniziativa e richiede l’impegno, previsto dal regolamento, da parte del vincitore a inserire il logo ITM e quello del Centro Studi Judicaria su tutto il materiale pubblicitario che sarà prodotto per l’evento 2015.

Le altre proposte pervenute che sono state valutate degne di rilievo sono (non in ordine di punteggio):

  • Gromo, Val Seriana, Bergamo, Gromo sempre in forma;
    Un paese di montagna che sa proporsi per il suo ambiente, le sue tradizioni e per i suoi prodotti.
  • Ardesio, Bergamo, Festival della Transumanza;
    La riscoperta di un’attività ormai quasi del tutto abbandonata con proposte creative e ricreative.
  • Pistoia, La Francigena 2.0. Percorsi, memorie e paesaggi;
    La montagna che unisce. Purché ci siano le opportune spiegazioni ed indicazioni.
  • Ono S. Pietro, Valle Camonica, Campus musicale Concarena;
    Il coraggio di nuove proposte per animare un paese con la musica e con giovani di tutto l’arco alpino;
  • Breno, Valle Camonica, Banditi e fuorilegge nelle Alpi;
    L’Ista (Istituto per lo Studio delle Tradizioni Alpine) propone dal 2011 eccellenti approfondimenti storico-antropologici intervallivi.

 

La Giuria, composta da Giuliano Beltrami, Chiara Barbierato, Sergio Primo Del Bello, Giancarlo Maculotti, Graziano Riccadonna, ha concluso i suoi lavori domenica 19 aprile 2015.

Sul sito degli ITM è consultabile l’elenco delle domande presentate.

Le decisioni della Giuria sono inappellabili.


Vincitore del premio
Le parole della montagna


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Trento, Sala della Filarmonica, 29 marzo 2009 in occasione
della presentazione del CD-ROM su W.A.Mozart da lui curato.

BASILIO MOSCA

La quercia delle Giudicarie

            

 

 

 

 

BASILIO MOSCA
(Bersone, 29 aprile 1925 - Tione, 14 novembre 2013)
Sposato con Romana Nicolini e padre di Lucia e Daniela.

Solida e sicura, la quercia resiste alle avversità creando oasi di vivibilità.

Basilio Mosca impersona l’immagine della quercia di provincia che ha solidi agganci con il centro pur non abbandonando mai le sue origini. Dalla cultura alla politica all’associazionismo, senza soluzioni di continuità, sempre con la medesima “passione”.

Ancora giovane, matura la sua innata passione, quella musicale, sbocciata nel 1948 grazie al corso di canto corale presso l’Accademia Filarmonica di Trento, condotto da Silvio Pedrotti e Camillo Moser. Nel 1950 fonda il “Coro Azzurro” di Strada, che continua tuttora la propria intensa attività corale e culturale. Nel 1982 fonda con il maestro Nicola Sfredda, Attilio Amitrano, G.Maria Rossi, Marco Deflorian il Centro didattico musicale di Rovereto (CDM), di cui è vicedirettore e contemporaneamente il Centro di Promozione per l’Educazione Musicale di Pieve di Bono (CPEM), di cui è responsabile.

Decisivo è l’impulso dato da Basilio Mosca alla nuova considerazione della musica nella scuola dell’obbligo. La passione musicale di Basilio Mosca emerge durante l’anno dedicato in Judicaria a Mozart in occasione del 250° della nascita del genio salisburghese, il 2006. Infatti il diffuso interesse registrato dalle manifestazioni proposte per l’Anno Mozartiano dimostra l'interesse per il Genio salisburghese. L'amicizia con il coro della SAT data dagli anni Cinquanta.

Se la prima radice per comprendere la figura di Basilio Mosca è la didattica della musica, la seconda è la passione civile e civica, come sindaco di Pieve di Bono, la terza è sicuramente quella che più ha segnato la sua persona: il Centro Studi Judicaria.

Nell’anno 1982, poco più di trent'anni fa, dà avvio con un gruppo di personalità giudicariesi al Centro Studi Judicaria di Tione di Trento, divenendone quindi presidente fino al 2002 nonché infaticabile trainer delle iniziative culturali della Judicaria, per poi essere nominato presidente onorario. Sicuramente è stata una scelta non solo intelligente, ma anche lungimirante, quella dei due BIM del Sarca e del Chiese, di riconoscere la necessità del fattore “cultura” come DNA del territorio judicariense, fondando come una loro costola d’Adamo il Centro Studi Judicaria, ricordo dell'antica Judicaria Summa Laganensis.

In occasione del XXV di Judicaria concludevamo i festeggiamenti con una constatazione: per merito di Basilio l’attività del Centro Studi ha coinvolto contagiandolo un vasto territorio di competenza, comprendente le valli Giudicarie, la valle dei Laghi, l'Alto Garda e Ledro, l'Altopiano della Paganella. Un contagio provvidenziale, da vecchia quercia.

Ci mancherà la sua battuta fulminante, l'autoironia con cui condiva i suoi interventi, sempre bonariamente.

Graziano Riccadonna
presidente Centro Studi Judicaria


Rassegna stampa: "Trentino", 17 febbraio 2015

Premio Basilio Mosca

   
Fotografie del convegno
e della premiazione